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Quinto Conto Energia: anche il Parlamento chiede di modificare i provvedimenti sulle rinnovabili

pubblicato 27 apr 2012, 03:39 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Come ormai moto, il testo del Quinto Conto Energia e solo schema di decreto che regolerà l’attribuzione degli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche sono nelle mani delle Regioni.

Nel frattempo, mentre la commissione Ambiente della Camera esprime il proprio parere tutt’altro che favorevole, l'associazione ANIE/GIFI presenta al governo la sua proposta di modifica del nuovo testo per il fotovoltaico

Sono dunque ore decisive per le sorti del Quinto Conto Energia. Scopriremo soltanto nella prima settimana di maggio – salvo indiscrezioni – quali emendamenti le Regioni avranno presentato e scopriremo, quindi, se sono state da loro accolte le istanze delle associazioni e delle imprese del comparto.

Nel frattempo, però, anche il Parlamento stesso manifesta un parere alquanto negativo nei confronti dei provvedimenti messi a punto dal governo tecnico. In particolare, secondo la commissione Ambiente della Camera occorre “modificare i recenti schemi dei decreti interministeriali recanti la disciplina degli incentivi per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di politica ambientale assunti in sede europea e di promuovere il rafforzamento e il consolidamento di una filiera industriale integrata delle rinnovabili”.

Da parte loro, le associazioni del settore non possono che ribadire ogni giorno quali criticità hanno individuato. ANIE/GIFI ha inviato al governo e alle Regioni alcune proposte perché il prossimo Conto Energia venga rivisto.

 “Un 5° Conto Energia – ha dichiarato in merito il presidente Valerio Natalizia con i contenuti così come riportati nella bozza del Ministero dello Sviluppo Economico, in un settore che è già stato fortemente colpito da numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, ha effetti fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuerebbero ad una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico nazionale”.

Approvare senza modifiche il 5° Conto Energia – ha quindi concluso Natalizia – significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già impegnati per i prossimi 20 anni mettendo in discussione la sopravvivenza delle aziende italiane. Auspico che il Governo e le Regioni apportino le modifiche essenziali proposte per permettere all’industria nazionale di continuare a creare benefici economici, ambientali e sociali per il Sistema Paese”.

Anna Tita Gallo

Dal sito: greenbiz.it

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