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Pannelli fotovoltaici sul tetto: l’investimento resta profittevole

pubblicato 13 ott 2011, 02:54 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Convenienza per la produzione energetica e in termini di valorizzazione dell’immobile. Anche dopo gli ultimi tagli agli incentivi e nonostante difficoltà che interessano il mercato immobiliare, l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto di casa risulta un investimento azzeccato.

Negli ultimi tre anni il valore delle case fornite di pannelli è infatti cresciuto di una percentuale che oscilla fra il 10 e il 15 per cento, in base naturalmente al tipo di appartamento e alla sua ubicazione. E così, i soldi di energia risparmiati nel corso degli anni si sommano a quelli che è possibile ottenere, in più, in caso di vendita. “Montare i pannelli costa circa 60 euro al metro quadro – spiega Carmine Printo, responsabile area tecnica di La Ducale spa -, è chiaro che chi li installa poi si può rivalere sull’acquirente dell’immobile. Così il valore commerciale dell’appartamento aumenta di circa 80 euro al metro quadro”. In un momento di crisi, in cui si fa economia su tutto, case già munite di pannelli fotovoltaici fanno gola a tutti. “La richiesta in questi ultimi anni è aumentata in modo significativo – prosegue l’esperto -, perché solo utilizzando fonti energetiche alternative si riescono a contenere i consumi. Gli utenti sono diventati molto più maturi e vanno quindi sempre più spesso alla ricerca di soluzioni che mettono d’accordo estetica, prezzo e sostenibilità”.


Come orientarsi tra costi e risparmi

Così un appartamento dotato di pannelli fotovoltaici può costare fra il 10 e il 15 per cento in più, ma il risparmio nel lungo periodo compensa la spesa. “E’ chiaro che il prezzo dipende dal valore complessivo della casa – afferma Printo -, di solito è leggermente più elevato nelle grandi città del Nord, perché occorre installare più pannelli dal momento che le ore di luce sono meno rispetto al Sud”. Ma in questo caso la tecnologia aiuta, perché i pannelli di ultima generazione sono dotati di sistemi in grado di migliorare nettamente le loro prestazioni. E’ il caso dei moduli ad alta efficienza HiPerforma, prodotti da Suntech. Le loro celle solari sono in grado di accumulare fra il 5 e il 10 per cento in più di energia, rispetto alla tradizionale tecnologia screen-printing, grazie al sistema “Pluto”, concepito per essere applicato a qualunque tipo di wafer, sia monocristallino che policristallino. Questi sistemi sono così in grado di produrre circa il 12 per cento di energia in più rispetto a quelli di vecchia generazione, e di garantire, quindi, costi decisamente più bassi durante tutto l’anno. La convenienza è, dunque assicurata. “Il Quarto conto energia, in vigore dal 1 giugno 2011, è ancora tra i più vantaggiosi sistemi di incentivi fotovoltaici d’Europa in termini di Indice di ritorno d’investimento – conferma Giuseppe Cautiero, Technical customer service engineer di Suntech -, e prevede un ottimo sviluppo del mercato italiano, sia residenziale che dei piccoli impianti industriali su copertura (fino a 1 Mw). Peraltro, nel giro di pochi anni, nel nostro Paese, dove c’è una buona irradiazione solare e un elevato costo dell’energia, dovrebbe essere raggiunta la grid parity con le fonti tradizionali”.

La crescita è destinata a proseguire

Di qui l’attenzione sempre maggiore per i pannelli fotovoltaici. “Avere un impianto del genere installato sul proprio tetto rappresenta un plus, che ha indubbiamente un impatto sul valore di un immobile – conclude l’esperto -. Il proprietario dell’impianto può infatti beneficiare di una serie di vantaggi: dal contributo statale ventennale per tutta l’energia prodotta, al risparmio sui consumi di energia elettrica e una migliore classificazione energetica sull’immobile. Infine, il fotovoltaico dà un ritorno di immagine molto positivo, legato al rispetto per l’ambiente e allo sviluppo sostenibile”. Intanto il boom continua: la potenza installata in Italia ha superato i 10 Gw, con un numero di impianti superiore alle 250mila unità. Di queste più dell’ 85 per cento sono state installate su edifici. Questi numeri hanno portato l’Italia a diventare il secondo mercato al mondo per questa importante fonte energetica.

Daniela Uva

Dal sito: www.tekneco.it

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