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Il futuro del fotovoltaico a concentrazione

pubblicato 24 ott 2011, 01:58 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 24 ott 2011, 02:01 ]
Un sistema fotovoltaico a concentrazione negli Usa - cortesia: The Boing Company - foto: Paul Pinner


Le incertezze normative e del quadro congiunturale non allontanano gli investitori internazionali dalla Penisola. Tra le ultime voci di mercati, ci sono i programmi della svizzera Limen in merito al fotovoltaico a concentrazione. Una frontiera che ora sembra tornare d’attualità dopo un periodo di incertezze.

L’investimento

Il piano dovrebbe prendere il via prima di fine anno con la costruzione di due impianti da 1 MW ciascuno in Sicilia, tra i primi su scala commerciale a essere realizzati nella Penisola. Per lo sviluppo dei progetti, la società svizzera ha siglato un’intesa con gli spagnoli di Titan Trackers per la fornitura di 80 inseguitori solari biassiali, concepiti per essere utilizzati anche come serre per la produzione di colture locali.

La tecnologia

Il fotovoltaico a concentrazione è una grande promessa per il futuro del settore. Detta in soldoni, la chiave di volta sta in una lente che concentra la radiazione solare su una piccola cella al silicio che in queste condizioni può arrivare a livelli d’efficienza molto elevati (a differenza delle normali celle solari al silicio, che trasformano in energia la radiazione solare su di essa incidente). Il pannello fotovoltaico a concentrazione deve essere montato su un inseguitore ad alta precisione, in quanto il mancato allineamento rispetto al Sole anche di pochi gradi fa calare l’efficienza. Un’incognita riguarda la durata dei dispositivi, che potrebbero degradarsi rapidamente considerate le alte temperature e la grande quantità di luce in gioco. Ma si tratta di una variabile che andava in qualche modo messa in conto data la novità di mercato.

Italia in ritardo

A differenze del fotovoltaico tradizionale, l’Italia è in ritardo su questo fronte. Secondo l’ultimo report di Pv Insider, nella Penisola ci sono solo due impianti pilota di questo tipo, mentre maggiore diffusione la tecnologia ha conosciuto negli Stati Uniti e in Spagna. Il suo riconoscimento esplicito nel novero degli incentivi all’interno del Quarto Conto Energia potrebbe però presto consentire l’inversione del trend.

Dal sito: www.tekneco.it

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