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Faq sul fotovoltaico

6. Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?

pubblicato 05 mar 2012, 01:53 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 05 mar 2012, 01:55 ]

Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni. In particolare, i moduli, che rappresentano i componenti economicamente più rilevanti, hanno in generale una efficienza garantita dai produttori fino a 25 anni (80% dell'efficienza nominale iniziale).

5. Cosa succede dell'energia prodotta e non consumata?

pubblicato 30 gen 2012, 03:06 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Per un'utenza ad uso domestico è sicuramente più utile e conveniente cercare di utilizzare il più possibile l'energia che si produce. Su questa infatti non si pagano oneri aggiuntivi che invece pagheristi acquistandola.

Ribadito che l’incentivo viene pagato per tutta l’energia prodotta dall’impianto, l’energia prodotta che non viene consumata contemporaneamente alla produzione viene immessa in rete. Il modo come questa immissione in rete viene remunerato è diverso a seconda che si acceda alla modalità di scambio sul posto o di vendita. Nella modalità scambio sul posto, possibile solo per impianti fino a 20 kw, si può dire che la rete funziona come una sorta di accumulatore: l’energia non utilizzata viene immessa in rete, quando poi serve viene prelevata dalla rete.

4. Cosa significa “Conto energia”?

pubblicato 21 nov 2011, 03:22 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 27 nov 2011, 23:58 ]


Il Conto Energia è il nome del programma europeo di incentivazione per la produzione di elettricità mediante impianti fotovoltaici stabilmente connessi alla rete elettrica.


In Italia, secondo la Finanziaria 2007, il Conto Energia prevede il riconoscimento, per un periodo di 20 anni, di una tariffa per ogni kWh prodotto da sistemi solari fotovoltaici: l’energia prodotta viene conteggiata da un apposito contatore prima di essere immessa nella rete di distribuzione da cui viene successivamente prelevata dall’utente stesso per la copertura del proprio fabbisogno energetico. L’energia in eccesso immessa nella rete viene “accumulata” e rimane fruibile dall’utente per i tre anni seguenti, nei periodi in cui l’impianto non è in funzione (notte, manutenzione) o la produzione risulta minore del fabbisogno (cattivo tempo).

l "Conto Energia" è il decreto che stabilisce un incentivo per 20 anni per privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico (cioè un impianto che genera elettricità dall'energia solare) connesso alla rete elettrica. L'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta.

Al ricavo che deriva dal riconoscimento economico dell’energia prodotta, l’utente che investe nella realizzazione di un impianto fotovoltaico deve sommare il risparmio effettivo sulla bolletta dell’energia elettrica: al termine dei 20 anni in cui godrà dell’erogazione degli incentivi, l’utente continuerà ad immettere energia elettrica nella rete e a prelevarla gratuitamente a seconda delle proprie esigenze, pagando eventualmente la sola parte di energia utilizzata e non prodotta,  o potrà decidere di vendere al gestore la parte di energia non utilizzata. La legge prevede, inoltre, un ulteriore incentivo per gli utenti che investiranno in opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria volte al contenimento della dispersione energetica del proprio edificio: un motivo in più per scegliere di investire nel fotovoltaico!

Riepilogando, i vantaggi economici del progetto sono quindi costituiti dalla somma dei benefici economici del Conto Energia e dal risparmio che deriva dall’autoproduzione dell’energia elettrica.

Il decreto, pubblicato in prima versione nel 2006, è ora giunto alla Sua quarta versione, studiato con una nuova logica che tende a privilegiare l'esecuzione di impianti piccoli ed ottenere energia distribuita.

Tabella con le tariffe incentivanti per gli impianti tradizionali per l’anno 2012:




3. Quanto spazio occorre per un impianto?

pubblicato 04 nov 2011, 02:22 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 04 nov 2011, 02:22 ]


Le dimensioni di un sistema fotovoltaico dipendono dal tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che si desidera ottenere. In media, un impianto con potenza nominale pari a 1 kWp (un chilowatt di picco) realizzato con moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino occupa circa 8 metri quadrati sul tetto, mentre se si usano moduli in silicio amorfo, lo spazio occupato diventa di circa 20 metri quadrati. Ogni modulo pesa ca. 17 kg e per esempio un impianto da 3 kWp richiede circa 14 moduli, per un totale di superficie di circa 24 metri quadrati. 

Ogni kWh corrisponde a ciò che Enel chiama 'scatto', quindi per capire di quanti kWp deve essere il nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti scatti all'anno consumiamo.





2. Dove possono essere installati i pannelli?

pubblicato 26 ott 2011, 01:51 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su tetto (sia piano che a falda), sulla facciata di un edificio oppure a terra. La decisione sulla collocazione va presa in funzione della disponibilità di spazio alla corretta esposizione dei pannelli (servono cca. 8/12 mq per kw) il più possibile a sud e con un'inclinazione compresa fra 20° e 35° rispetto al piano orizzontale. Se non è possibile questo posizionamento si può anche sfruttare la facciata del palazzo.

Sono, in ogni caso, da valutare attentamente le condizioni di soleggiamento, evitando le zone d'ombra o l'interferenza anche di piccoli ostacoli, quali pali o alberi che rischiano di compromettere il rendimento o l'intero funzionamento del sistema.

C'è da sottolineare che il contributo del Conto Energia cambia a seconda di dove viene posizionato l'impianto.

I luoghi di posizionamento possono essere i seguenti:

  • su tetti inclinati, sfruttando generalmente la pendenza delle falde del tetto;
  • su coperture piane, mediante l'utilizzo di adeguate strutture di sostegno per raggiungere l'inclinazione ottimale dei moduli;
  • sulle facciate dell'edificio, sfruttando in prevalenza la radiazione solare diffusa, anche se con rendimenti minori;
  • su frangisole, brise-soleil, tettoie, lamelle anche orientabili, collocate sulle facciate degli edifici, evitando tutte le possibili situazioni di ombreggiamento;
  • su lucernai, utilizzando moduli completamente opachi o anche moduli traslucidi che permettono il passaggio parziale della luce solare negli spazi interni sottostanti;
  • su balaustre, parapetti e fioriere, generalmente in facciata degli edifici;
  • su pensiline e altre strutture di copertura di spazi pedonali o parcheggi con inclinazione ottimale dei moduli o con disposizione orizzontale.


1. Perchè installare un impianto fotovoltaico ?

pubblicato 18 ott 2011, 05:52 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 18 ott 2011, 06:06 ]

VANTAGGI ECONOMICI
La possibilita di azzerare la tua bolletta elettrica con un guadagno che cresce in base alla potenza sviluppata dall'impianto.
  • 20 anni di contributi in denaro grazie al conto energia. La legge italiana nel campo degli impianti fotovoltaici prevede l'erogazione per 20 anni di contributi in denaro per l'energia prodotta tramite pannelli fotovoltaici connessi alla rete elettrica. Esistono agevolazioni regionali per ottenere finanziamenti agevolati e contributi pubblici per affrontare la spesa iniziale. I contributi variano a seconda delle dimensioni dell'impianto e del suo grado di integrazione architettonica. Puoi controllare le Tariffe dell'incentivo 2010 fissate dalla legge qui.
  • Ricavi economici dalla vendita di energia prodotta. Oltre agli incentivi in Conto Energia, il proprietario dell'impianto fotovoltaico beneficia di ulteriori vantaggi economici, diversi a seconda che scelga o meno il cosiddetto "regime di scambio sul posto".
  • Bassi costi di manutenzione. Il fotovoltaico ha costi di manutenzione pari a zero.


VANTAGGI AMBIENTALI
  • Il fotovoltaico produce energia "pulita" senza alcuna emissione di gas serra. Si stima che per ogni chilowatt/ora di energia fotovoltaica prodotta, si evita l'emissione in atmosfera di oltre 500 grammi di anidride carbonica.
  • Un impianto fotovoltaico si inserisce in maniera poco invasiva nel contesto ambientale.
  • L'energia elettrica viene generata direttamente sul punto di consumo evitando perdite dovute al trasporto e ai cambi di tensione e cali di tensione.


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