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Nel 95% dei comuni italiani presente un impianto fotovoltaico

pubblicato 09 ott 2012, 07:49 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 09 ott 2012, 07:50 ]

Oggi, secondo dati del Gse, nel 95% dei comuni italiani è presente almeno un impianto fotovoltaico e sono attivi 408.000 impianti per 15.000 Mw installati. Il tema delle rinnovabili verrà affrontato dal 5 al 7 settembre a «Pv Rome Mediterranean», l'evento rappresentativo del comparto in programma alla Fiera di Roma nell'ambito di ZeroEmission Rome, la kermesse dedicata alle rinnovabili.
Nonostante la congiuntura sfavorevole, il settore fotovoltaico continua a offrire opportunità di investimento ed è visto con favore dai cittadini. Lo sostengono anche gli italiani, che non solo affermano di conoscere il fotovoltaico (91% degli intervistati), ma in larga maggioranza (67%) ritengono sarà la fonte di energia più utilizzata tra vent'anni. È quanto rileva la ricerca Nextplora realizzata per Ener20. Il 69% degli intervistati dichiara inoltre che le istituzioni nazionali dovrebbero occuparsi dello sviluppo dell'energia solare, considerata quindi come una grande risorsa.
Secondo un'altra ricerca realizzata da Ipr Marketing, e promossa dall'Osservatorio sul Solare della Fondazione Univerde con il sostegno Yingli Green Energy, anche la propensione all'acquisto è molto positiva: il 63% degli italiani comprerebbe infatti un impianto fotovoltaico, e la percentuale sale fino al 70% tra le donne.

Dal sito: ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com

9 italiani su 10 farebbero l'impianto

pubblicato 19 set 2012, 23:46 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Nove italiani su dieci vorrebbero un impianto solare sulla propria abitazione, secondo l’8° Rapporto "Gli Italiani e il solare", con focus su “Smart cities & green building: autoconsumo ed efficienza”, realizzato da Ipr Marketing e dall'osservatorio sul Solare della Fondazione UniVerde, presentato in occasione della manifestazione Zeroemission Rome 2012.
Questi dati confermano l’ottima predisposizione dei cittadini italiani nei confronti dell’energia solare che rappresenta un’alternativa energetica concreta capace di contribuire alla costruzione di un mondo maggiormente ecologico e di creare nuove opportunità di lavoro, grazie all’incremento costante dei “green jobs”.
Dalle interviste emerge, inoltre, la necessità rilevata dagli italiani, di richiedere al governo e agli enti locali, nuovi incentivi tesi a favorire la diffusione delle rinnovabili. Per il 90% degli intervistati rappresentano, infatti, un’energia di gran lunga più sicura e maggiormente ecosostenibile per l’ambiente per il 96%, se confrontata con le fonti  tradizionali di energia. Alla domanda “Sa quanta energia consuma la sua casa ovvero quanta energia serve ogni mese per riscaldarla e rinfrescarla, produrre acqua calda e illuminarla?” si scopre che l’Italia è spaccata quasi a metà: il 46% si dichiara consapevole e attento ai propri consumi, mentre il 49% confessa di essere impreparato ma di avere la volontà ad approfondire l’argomento. Appare, infine, ancora ignoto ai più, l’87% degli intervistati, il significato di smart grids, dato che solo il 6% è a conoscenza del significato e delle opportunità offerte dalle “reti intelligenti” che consentono di produrre energia sicura, conveniente e pulita in proprio, condividendola con gli altri attraverso una democratizzazione dell’energia che porterà ad un cambiamento molto positivo nella nostra società. Invece, sul versante della bioedilizia le cose cambiano e ben il 92% ritiene che generi benefici per l’ambiente, grazie all’abbattimento dei consumi e per l’opportunità grazie ad essa di vedere diminuire gli sprechi energetici della propria casa, unita alla consapevolezza della rilevanza attuale del certificato energetico per operare scelte mirate e proficue nelle decisioni di acquisto delle nuove abitazioni.

Dal sito: energoclub.org

Conto Energia: incentivi fotovoltaico al via da settembre

pubblicato 20 giu 2012, 06:38 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Oramai ci siamo, mancano pochi giorni al varo definitivo del Quinto Conto Energia, che prevede una revisione degli incentivi per il settore solare fotovoltaico.  Insieme a questo decreto, entreranno in vigore anche gli incentivi previsti per le altre fonti rinnovabili per l'energia elettrica: il solare termico, le biomasse e la geotermia.

Questa pare essere l’ultima settimana per i tecnici del Ministero per rivedere il testo dei due decreti che, secondo quanto dice il Governo, dovrebbero essere varati all’inizio della prossima. A quanto si apprende dalle prime indiscrezioni sembra però che questo prolungamento di tempi non porterà alle modifiche richieste da Regioni e Associazioni di settore. In particolare, per quanto riguarda i provvedimenti per il solare fotovoltaico, sembra che il Quinto Conto Energia prenderà il via il primo di settembre e non il primo di ottobre, come chiesto dalle Regioni.

Nessun rinvio pare ci sarà rispetto a quanto già previsto dal testo della bozza del Governo: dopo 30 giorni dal superamento della soglia di 6 miliardi di euro l’anno di incentivi prevista dal Quarto Conto Energia attualmente in vigore, partirà il nuovo sistema di incentivazione per l’energia solare da fotovoltaico. Al massimo ci potrà essere una mini-proroga al primo del mese successivo. Secondo i calcoli del Gse attualmente si sono raggiunti i 5.750 milioni di incentivi (più 56 milioni di euro di impianti già realizzati e certificati ma non ancora attivi), per cui si stima che si arriverà  al tetto da 6 miliardi entro fine luglio.

Altro nodo importante del Conto Energia, su cui si sono concentrate le critiche e le proposte di modifica, è quello del registro. Secondo le Regioni e le Associazioni sarebbe necessario innalzare la soglia di potenza superata la quale l'iscrizione al registro è obbligatoria, che dovrebbe passare da 12kW ad almeno 100kW. In questo caso si pensa che il Governo non boccerà in toto la proposta, anche se sembra che stia ammorbidendo la sua posizione solo su alcune tipologie di impianti.

Buone notizie sembrano arrivare anche sul fronte dei tetti di spesa complessiva che potrebbero raddoppiare passando da 500 milioni a 1000, anche se gli ulteriori 500 dovranno probabilmente essere ripartiti tra solare fotovoltaico e altre fonti rinnovabili del secondo decreto. Infine anche il premio per gli impianti “made in Europe” sembra che ci sarà, anche se in modo limitato con dispositivi più stringenti rispetto a quanto chiesto dalle Region

Dal sito: liquida.it

Ancora fondi senza Quinto Conto Energia

pubblicato 05 giu 2012, 02:35 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

In attesa del Quinto Conto Energia , buone notizie per le imprese che cercano di accedere agli incentivi secondo la normativa ancora in vigore (tariffe incentivanti del Quarto Conto Energia): il GSE ha reso disponibile sul proprio sito web un software con il conto alla rovescia sui fondi ancora disponibili prima che si raggiunga il tetto massimo dei 6 miliardi di euro oltre la quale scatterà il Quinto Conto Energia .

Si tratta di un contatore costantemente aggiornato che rivela il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi (Contatore Fotovoltaico).

Dal sito: reloaderitalia.it

Fotovoltaico, settimana decisiva

pubblicato 29 mag 2012, 03:22 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 29 mag 2012, 03:22 ]

Giorni decisivi per il quinto conto energia. Le Associazioni lanciano un appello alle Regioni. AES, ANIE/GIFI, Aper, Assosolare e Comitato IFI chiedono alle Regioni di continuare i negoziati fino al completo recepimento delle modifiche proposte.

Le Associazioni AES, ANIE-GIFI, APER, ASSOSOLARE e Comitato IFI, alla vigilia delle riunioni della Conferenza Stato-Regioni che riguarderanno i nuovi decreti sulle fonti rinnovabili e in particolare il decreto del V Conto Energia per il fotovoltaico, lanciano un appello alle Regioni stesse perché i negoziati non siano conclusi fino a quando non saranno recepite tutte le proposte migliorative già inoltrate nelle settimane passate alle Istituzioni.

Seppure molte Regioni si siano mostrate fermamente a favore delle modifiche proposte dall’industria, i Ministeri competenti non sembrano intenzionati a cambiare quei parametri che, se venissero mantenuti come nelle attuali versioni, comprometterebbero definitivamente la sopravvivenza della maggior parte delle aziende del settore fotovoltaico, con gravi ripercussioni sull’occupazione e sull’economia del Paese. Particolare importanza riveste in tal senso l’innalzamento del livello di spesa annua da 6,5 miliardi di euro a 7 miliardi.

Le Associazioni auspicano che le riunioni che si terranno questa settimana siano determinanti per far cambiare idea ai Ministeri sulle modifiche da apportare. Per assurdo sarebbe più saggio ritardare l’uscita del decreto che approvare un documento sfavorevole all’industria e a tutto il Sistema Paese.

Infatti, le Associazioni ricordano che il fotovoltaico sta contribuendo in maniera importante alla riduzione degli import energetici; basti pensare che nel mese di aprile 2012 il fotovoltaico ha soddisfatto il 5,5% della domanda nazionale di elettricità rappresentando addirittura il 7,4% della produzione.

Dal sito: qualenergia.it


Quinto Conto Energia: anche il Parlamento chiede di modificare i provvedimenti sulle rinnovabili

pubblicato 27 apr 2012, 03:39 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Come ormai moto, il testo del Quinto Conto Energia e solo schema di decreto che regolerà l’attribuzione degli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche sono nelle mani delle Regioni.

Nel frattempo, mentre la commissione Ambiente della Camera esprime il proprio parere tutt’altro che favorevole, l'associazione ANIE/GIFI presenta al governo la sua proposta di modifica del nuovo testo per il fotovoltaico

Sono dunque ore decisive per le sorti del Quinto Conto Energia. Scopriremo soltanto nella prima settimana di maggio – salvo indiscrezioni – quali emendamenti le Regioni avranno presentato e scopriremo, quindi, se sono state da loro accolte le istanze delle associazioni e delle imprese del comparto.

Nel frattempo, però, anche il Parlamento stesso manifesta un parere alquanto negativo nei confronti dei provvedimenti messi a punto dal governo tecnico. In particolare, secondo la commissione Ambiente della Camera occorre “modificare i recenti schemi dei decreti interministeriali recanti la disciplina degli incentivi per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di politica ambientale assunti in sede europea e di promuovere il rafforzamento e il consolidamento di una filiera industriale integrata delle rinnovabili”.

Da parte loro, le associazioni del settore non possono che ribadire ogni giorno quali criticità hanno individuato. ANIE/GIFI ha inviato al governo e alle Regioni alcune proposte perché il prossimo Conto Energia venga rivisto.

 “Un 5° Conto Energia – ha dichiarato in merito il presidente Valerio Natalizia con i contenuti così come riportati nella bozza del Ministero dello Sviluppo Economico, in un settore che è già stato fortemente colpito da numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, ha effetti fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuerebbero ad una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico nazionale”.

Approvare senza modifiche il 5° Conto Energia – ha quindi concluso Natalizia – significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi €/anno già impegnati per i prossimi 20 anni mettendo in discussione la sopravvivenza delle aziende italiane. Auspico che il Governo e le Regioni apportino le modifiche essenziali proposte per permettere all’industria nazionale di continuare a creare benefici economici, ambientali e sociali per il Sistema Paese”.

Anna Tita Gallo

Dal sito: greenbiz.it

Bisol Group: Le soluzioni solari presentate a Parigi

pubblicato 05 apr 2012, 02:27 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Bisol Group presenta la sua nuova gamma di moduli fotovoltaici mono- e multicristallini, sottostrutture e altre soluzioni solari alla fiera Salon des Energies Renouvelables a Parigi.

L'elemento centrale dello stand Bisol (H24) al Salon des Energies Renouvelables è l'impianto fotovoltaico integrato con moduli FV neri, estremamente gradevole dal punto di vista estetico. Tale soluzione solare integrata è sviluppata appositamente per sostituire le coperture convenzionali ed è un'opzione molto conveniente dato che si possono risparmiare i costi di costruzione o ristrutturazione. Saranno in esposizione anche altri moduli fotovoltaici mono- e multicristallini di qualità superiore Bisol e un modulo FV trasparente, che permette il passaggio della luce ed è particolarmente adatto a serre, giardini d'inverno e tettoie per parcheggi auto.

Bisol Group, uno dei principali produttori europei di moduli fotovoltaici di qualità superiore, presenta anche la sua ultima gamma di soluzioni di montaggio innovative che possono essere utilizzate per tutti i tipi e potenze di impianti FV. I sistemi di montaggio Bisol EasyMount comprendono diverse sottostrutture in alluminio con ganci, morsetti e le staffe, oltre che l'innovativa base EasyMount HDPE in polietilene riciclabile di alta qualità. Tutti i sopracitati ed anche altri prodotti Bisol saranno presentati al pubblico francese fino al 5 aprile a Parigi.

Secondo l'Associazione europea delle industrie operanti nel settore fotovoltaico, in tutto il mondo l'installazione di impianti fotovoltaici ha raggiunto più di 28 GW nel 2011 e circa 21 GW di tale sviluppo è avvenuto in Europa. Nel 2011 i primi cinque mercati FV sono stati Italia, Germania, Cina, Stati Uniti e Francia. Bisol Group opera in 17 paesi in tutto il mondo e sta potenziando costantemente la propria posizione come produttore di alta qualità nei mercati esistenti e si sta affermando in quelli nuovi. L'azienda sta aumentando ininterrottamente la propria quota di mercato in Francia, dove ha anche aperto una filiale allo scopo di soddisfare le esigenze FV locali. Oltre alla Francia, Bisol Group ha uffici di rappresentanza in Italia, Belgio, Regno Unito e Germania.

Dal sito: alternativasostenibile.it

Tanzania: Solar Kigoma illumina le aree rurali

pubblicato 04 apr 2012, 06:19 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 04 apr 2012, 06:19 ]

Al via il progetto Solar Kigoma, nato per portare il fotovoltaico nelle scuole e nelle aree rurali della Tanzania non collegate alla rete nazionale


La recente collaborazione tra Camco e Rex ha portato ad un progetto congiunto per l’istallazione di piccoli impianti solari fotovoltaici sui tetti delle scuole e delle abitazioni delle aree rurali della Tanzania.

Grazie alla vincita di una gara d’appalto la Camco International e Rex Investment Ltd porteranno l’elettricità prodotta da fonte rinnovabile in una regione dove solo il 15% della popolazione ha accesso all’energia. Il progetto Solar Kigoma nasce infatti con lo scopo di istallate impianti pv in 45 scuole, 10 centri sanitari, 120 dispensari oltre ad edifici comunali e imprese.

Il progetto, ideato dalla Millennium Challenge Corporation (MCC) che negli Stati Uniti si occupa di organizzare progetti sostegno alle popolazioni in difficoltà sta lavorando duramente in Tanzania, investendo nell’energia 4,7 milioni di dollari.

Oltre a portare in Africa i materiali e i dispositivi per produrre energia fotovoltaica il compito delle due società sarà anche avvicinare le famiglie alla produzione domestica di energia a basse emissioni. Per questo Jeff Felten, amministratore delegato di Camco Tanzania, ha dichiarato “Siamo lieti che il MCC abia riconosciuto l’impatto positivo che gli impianti solari di piccole dimensioni possono avere sullo sviluppo rurale off-grid delle comunità in Tanzania. Mentre i paesi industrializzati stanno cercando di ripensare e riadattare le loro vecchie centrali a carbone, gran parte dell’Africa potrebbe scavalcare quella fase e passare direttamente alla produzione di energia rinnovabile”.

Dal sito: rinnovabili.it


Pannelli fotovoltaici, il riciclo è obbligatorio

pubblicato 28 mar 2012, 02:42 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 28 mar 2012, 02:45 ]

Dal primo luglio le aziende produttrici di pannelli dovranno aderire a un ente che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici

Primo luglio 2012: è una data fatidica per i produttori di pannelli fotovoltaici. Da questo giorno in poi esse dovranno aderire a un sistema o consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici. È quanto prescrive il cosiddetto IV Conto Energia (decreto 5 maggio 2011) e, più precisamente l’articolo 11 comma 6: “per gli impianti che entrano in esercizio successivamente al 30 giugno 2012, il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere al GSE, in aggiunta alla documentazione prevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, la seguente ulteriore documentazione: certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli”.

I pannelli fotovoltaici sono stati recentemente inclusi anche nella direttiva europea sui Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). O meglio, come ricorda il Consorzio Remedia, “il Recasting della Direttiva RAEE approvata dal Parlamento europeo e in via di pubblicazione, prevede che gli impianti fotovoltaici rientrino nell’ambito di applicazione della Direttiva RAEE”. Questo offrirà qualche certezza in più ai clienti finali in quanto l’Unione europea prevede che i produttori di moduli fotovoltaici forniscano ai loro clienti garanzie sul riciclo dei pannelli per poter accedere agli incentivi previsti.

La situazione in Italia e in Europa

I pannelli fotovoltaici entrano nella fase della loro “maturità” attorno ai 25 anni. Dopo di che occorre pensare al loro smaltimento. Si tratta quindi di un problema non indifferente, calcolando che solo sul territorio italiano a oggi si contano circa 50 milioni di moduli. In Italia la questione se la sono certamente posta gli addetti ai lavori, in particolare le aziende nazionali che hanno pensato a far nascere una filiera tutta italiana per la corretta gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici. L’accordo è stato siglato da Cobat-Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo e dal Comitato IFI-Industrie Fotovoltaiche Italiane e di fatto ha dato vita alla prima filiera al 100% made in Italy per la corretta gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici, che prevede quindi raccolta, riciclo e smaltimento dei pannelli. L’accordo è una buona base di partenza in quanto nel Comitato Ifi confluiscono le aziende manifatturiere che rappresentano oltre l’80% della capacità produttiva di celle e moduli fotovoltaici in Italia.

In Europa invece PV Cycle, l’associazione che rappresenta il 90% del mercato dei moduli fotovoltaici, proprio in questi giorni ha presentato la propria roadmap per l’ottenimento della conformità alla direttiva Raee. Jan Clyncke, Managing Director dell’associazione, nell’occasione ha fatto sapere in una nota apparsa nel sito web istituzionale: “siamo convinti che una norma armonizzata sui rifiuti elettronici in tutta l’Europa aumenterà la raccolta complessiva”. PV CYCLE si propone di rappresentare l’intero processo operativo di reportistica, raccolta e riciclaggio a fine vita dei suoi membri moduli fotovoltaici, incluso il relativo finanziamento.

Dal sito: tekneco.it

Bisol Group associa gli ottimi risultati degli affari al successo riscontrato nelle fiere di settore

pubblicato 21 mar 2012, 02:15 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika

Incrementata la vendita di moduli fotovoltaici del 68% di anno in anno e continua con successo la partecipazione alle fiere di settore esponendo le proprie innovazioni all’Ecobuild di Londra

Bisol Group è uno dei principali produttori europei di moduli fotovoltaici di qualità superiore e altre soluzioni solari. I moduli FV Bisol, secondo il test indipendente PHOTON di misurazione della resa dei moduli, sono uno dei prodotti con le migliori prestazioni al mondo. L’alta qualità è fondamentale per Bisol e di conseguenza uno dei motivi degli eccellenti risultati di business per cui Bisol ha incrementato le vendite di moduli FV del 68% a gennaio e febbraio (dati comparati allo stesso periodo dello scorso anno). Ad oggi tutti gli impianti FV con moduli Bisol erogano elettricità a circa 30.000 famiglie in Europa.

L’azienda ha registrato il maggiore aumento in Belgio, dove nonostante l’abolizione dei benefici fiscali per i piccoli investitori, le vendite sono aumentate del 76% rispetto allo scorso anno. Anche tutte le altre filiali Bisol presenti in Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna hanno registrato buoni risultati di vendita nei primi due mesi.

Inoltre, Bisol Group sta rafforzando il proprio marchio e posizionamento nel mercato fotovoltaico esponendo i propri prodotti alle fiere di settore europee più influenti. Dal 20 al 22 marzo l’azienda è presente a uno dei più grandi eventi al mondo per il design sostenibile, la bioedilizia e le energie rinnovabili nel Regno Unito, l’Ecobuild di Londra. L’azienda sta esponendo la propria intera gamma di moduli fotovoltaici mono- e policristallini, innovativi sistemi di montaggio Bisol EasyMount e altre soluzioni solari.

Presso lo stand N3510 Bisol Group sta preparando la propria esposizione per presentare per la prima volta moduli FV con vetro antiriflesso e moduli con una nuova classe di potenza di 257 W. Grazie al nostro forte impegno per ottenere miglioramenti costanti e prodotti sempre più efficienti, l’azienda ha sviluppato questi nuovi moduli FV in particolare per gli investitori che vogliono sfruttare al massimo lo spazio disponibile sul tetto. Tutte le ultime generazioni di moduli forniscono il 2% in più di resa energetica e saranno presto disponibili per la vendita.

Dal sito: www.tekneco.it

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