Incentivi







IL CONTO ENERGIA 2011/2013

Tipologia degli impianti incentivati

Il decreto prevede che possano beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento e che appartengano a 4 categorie:

  • Impianti solari fotovoltaici
  • Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Impianti a concentrazione
  • Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica

Per ogni categoria è previsto un tetto massimo di potenza incentivabile. Il GSE provvederà a comunicare sul proprio sito internet la data di raggiungimento di tali limiti.
Saranno ammessi inoltre all’incentivazione gli impianti che entreranno in esercizio entro i 14 mesi successivi a tale data (24 mesi se il soggetto responsabile è un ente pubblico).
I trattamenti economici previsti dal Decreto Ministeriale 6 Agosto 2010 tengono conto della tipologia delle iniziative e della attesa evoluzione dei costi.

Solari fotovoltaici

Limite di potenza incentivabile: 3.000 MW
Durata incentivazione: 20 anni


Gli impianti dovranno avere una potenza nominale maggiore di 1 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013. Questa tipologia comprende impianti realizzati su edifici e altri tipi di impianti.
Per l’anno 2011 le tariffe incentivanti sono state determinate in ragione decrescente temporalmente per ridurre la discontinuità con le precedenti in vigore fino al 31 dicembre 2010.
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe previste sono quelle della colonna C, decurtate del 6% annuo.
Per impianti montati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline si applica una tariffa incentivante pari alla media aritmetica delle tariffe previste per impianti realizzati su edifici e altri impianti.


Intervallo di potenza Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 Dicembre 2010 ed entro il 30 Aprile 2011 Impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 Aprile 2011 ed entro il 31 Agosto 2011 Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 Agosto 2011 ed entro il 31 dicembre 2011
Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici Altri impianti fotovoltaici Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici Altri impianti fotovoltaici Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici Altri impianti fotovoltaici
Kw €/Kw €/Kw €/Kw €/Kw €/Kw €/Kw
1<P<3 0,402 0,362 0,391 0,347 0,38 0,333
3<P<20 0,377 0,339 0,36 0,322 0,342 0,304
20<P<200 0,358 0,321 0,341 0,309 0,323 0,285
200<P<1000 0,355 0,314 0,335 0,303 0,314 0,266
1000<P<5000 0,351 0,313 0,327 0,289 0,302 0,264
P>5000 0,333 0,297 0,311 0,275 0,287 0,251
Tabella A. Tariffe previste per gli impianti solari fotovoltaici.

Integrati con caratteristiche innovative

Limite di potenza incentivabile: 300 MW
Durata incentivazione: 20 anni


Questa categoria include le installazioni che utilizzano moduli e componenti speciali espressamente realizzati per integrarsi e sostituire elementi architettonici.
Le modalità per poter classificare l’impianto nella categoria saranno indicate in una guida da realizzarsi a cura del GSE.
Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5.000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013.
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono decurtate del 2% annuo.

Intervallo di potenza Tariffa Corrispondente

Kw €/kWh
A 1<P<20 0,44
B 20<P<200 0,4
C P>200 0,37
Tabella B. Tariffe previste per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative

A concentrazione


Limite di potenza incentivabile: 200 MW
Durata incentivazione: 20 anni


Per questa categoria i soggetti responsabili possono essere esclusivamente persone giuridiche o soggetti pubblici.
Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 25/08/2010 (data di entrata in vigore del decreto) ed entro il 31/12/2013.
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono decurtate del 2% annuo.

Le tariffe indicate nelle tabelle A,B,C possono essere cumulabili con alcuni incentivi di natura pubblica indicate nel decreto stesso.


Intervallo di potenza Tariffa Corrispondente

Kw €/kWh
A 1<P<200 0,37
B 200<P<1000 0,32
C P>1000 0,28

Tabella C. Tariffe previste per gli impianti a concentrazione

Con innovazione tecnologica


Si tratta di impianti che utilizzano moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche, definite da un successivo provvedimento del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e di intesa con la Conferenza unificata. Con il medesimo provvedimento verranno definite le tariffe incentivanti e le modalità di accesso per tali impianti

Procedura di accesso

Nel nuovo decreto vengono modificati due aspetti fondamentali: la tempistica e la modalità di invio della documentazione da parte del richiedente.
Per quanto riguarda la tempistica, il soggetto responsabile dovrà richiedere al GSE l’incentivo entro 90 giorni dall’entrata in servizio dell’impianto. Il mancato rispetto dei termini per la presentazione della domanda comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio dell’impianto e la data di comunicazione della domanda al GSE.
Il GSE avrà 120 giorni per determinare la tariffa ed erogare l’incentivo.
A differenza di quanto accade con la procedura attuale, la documentazione per l’ottenimento dell’incentivo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica.
I documenti devono essere trasmessi al GSE, utilizzando l’apposito portale https://applicazioni.gse.it.
La domanda di concessione dell’incentivo dovrà, inoltre, essere inviata al GSE esclusivamente via fax o tramite posta elettronica certificata (PEC).

Premi

Anche il nuovo decreto prevede la possibilità di ottenere maggiorazioni della tariffa incentivante. I premi sono previsti sia per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che operano in regime di scambio sul posto, sia per gli impianti integrati con caratteristiche innovative.

Abbinato all'uso efficente dell' energia


Rispetto al Decreto del 19/02/07, il risparmio energetico minimo del 10% non verrà più calcolato utilizzando l’indice di prestazione energetica dell’edificio ma dovrà essere conseguito su entrambi gli indici, estivo e invernale, relativi all’involucro edilizio.
L’entità della maggiorazione è commisurata all’entità del risparmio energetico conseguito ma non può, in nessun caso, eccedere il 30% della tariffa incentivante.
Anche per gli edifici di nuova costruzione, si potrà ottenere il premio del 30% solo nel caso in cui le prestazioni energetiche per il raffrescamento estivo dell’involucro e per la climatizzazione invernale siano inferiori almeno del 50% dei valori minimi (stabiliti dal DPR 59/09).
Queste nuove regole sono valide anche per tutti gli impianti che inviano al GSE la richiesta di premio in data successiva all’entrata in vigore del nuovo decreto e ricadono nel precedente DM 19/02/07, con la differenza che, nel caso di edifici di nuova costruzione, l’indice di prestazione energetica terrà conto del solo raffrescamento estivo dell’involucro edilizio.

Per soggetti con profilo di scambio prevedibile

Le nuove disposizioni prevedono un incremento delle tariffe incentivanti pari al 20% per sistemi, come meglio definiti nel provvedimento, caratterizzati da un profilo di scambio con la rete elettrica prevedibile.

Altri premi

+5%     Impianti non installati su edifici che verranno realizzati in zone industriali, commerciali, cave o discariche                esaurite, siti contaminati
+10%    Impianti realizzati su edifici in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto

Agevolazione per gli enti pubblici


Anche nel nuovo Decreto sono previsti alcuni vantaggi nel caso in cui i soggetti responsabili dell’impianto che richiede la tariffa incentivante siano soggetti pubblici:

  • La tariffa incentivante viene incrementata del 5% per gli impianti realizzati su edifici e operanti in regime di scambio sul posto se realizzati da Comuni con meno di 5000 abitanti;
  • Gli impianti fotovoltaici, operanti in regime di scambio sul posto, i cui soggetti responsabili siano Enti Locali o Regioni ricevono la tariffa, più vantaggiosa, destinata agli impianti realizzati su edifici; la stessa agevolazione si applica a tutti gli altri impianti, i cui soggetti responsabili siano Enti Locali o Regioni, che entrano in esercizio entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse con l’assegnazione prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto.
  • Gli impianti realizzati su edifici pubblici (ad es. scuole o strutture sanitarie) hanno la possibilità di cumulare la tariffa incentivante con altri contributi in conto capitale ottenuti per lo stesso impianto;
  • Sono ammessi all’incentivazione gli impianti entrati in servizio entro 24 mesi dalla data di raggiungimento dei limiti di potenza stabiliti per ogni categoria




SCAMBIO SUL POSTO

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Lo scambio sul posto, disciplinato dalla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, definisce la regolamentazione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi. Il servizio di scambio sul posto è regolato su base economica dal GSE in forma di contributo associato alla valorizzazione, a prezzi di mercato, dell’energia scambiata con la rete.

La disciplina si applica dal 1º gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la titolarità di impianti:

  1. alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW
  2. alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007)
  3. di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW


Contributo

Il GSE riconosce un contributo, a favore del soggetto titolare dell’impianto, definito come Utente dello scambio (USSP), che si configura come ristorno di una parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Ai fini del calcolo del contributo, da determinarsi su base annuale solare, viene presa in considerazione:

  • la quantità di energia elettrica scambiata con la rete (l’ammontare minimo tra energia immessa e prelevata dalla rete nel periodo di riferimento)
  • il controvalore in Euro dell’energia elettrica immessa in rete
  • il valore in Euro dell’onere di prelievo sostenuto per l’approvvigionamento dell’energia prelevata dalla rete, suddiviso in onere energia e onere servizi

In particolare il contributo erogato dal GSE all’Utente dello scambio, prevede:

  • il ristorno dell’onere servizi limitatamente all’energia scambiata con la rete
  • il riconoscimento del valore minimo tra l’onere energia e il controvalore in Euro dell’energia elettrica immessa in rete

Nel caso in cui il controvalore dell’energia immessa in rete risultasse superiore all’onere energia sostenuto dall’utente dello scambio, il saldo relativo viene registrato a credito dell’utente medesimo che potrà utilizzarlo per compensare l’onere energia degli anni successivi.
I produttori che intendano aderire al regime di scambio sul posto devono presentare apposita istanza al GSE. La Legge n. 99/2010: Conversione in legge del d.l. 67/2010 recante disposizioni urgenti per la salvaguardia della stabilita' finanziaria dell'area euro. Ordine di esecuzione dell'accordo Intercreditor Agreement, pubblicata sulla G.U. della Repubblica italiana n. 150 del 30/06/2010, ha modificato il comma 2 della legge 387/2003 che vietava la vendita di energia per gli impianti in regime di SSP (scambio sul posto), e quindi ha determinato di fatto la possibilità di liquidazione dell'eventuale credito risultante dal conteggio SSP, mediante richiesta da farsi annualmente, nel mese di marzo dell'anno successivo, al GSE.

In particolare, l’Utente dello scambio che intenda aderire al regime dovrà accedere al sito internet del GSE (www.gse.it), area Scambio sul posto, e seguire la procedura guidata di registrazione che prevede l’invio di informazioni tecniche, commerciali e amministrative, necessarie ai fini dell’istanza e della successiva convenzione.

In generale il servizio di scambio sul posto produce un vantaggio maggiore per l’Utente dello scambio qualora, su base annua, la valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete compensi totalmente l’onere energia associato ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete; inoltre, per la totalità dell’energia elettrica scambiata con la rete, l’Utente dello scambio vedrà ristornati dal GSE i costi che ha sostenuto per l’utilizzo della rete in termini di servizi di trasporto, di dispacciamento e, per i soli utenti titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili, degli oneri generali di sistema.

Per ulteriori informazioni: www.gse.it