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Inchiostri solari: nuova frontiera per il fotovoltaico

pubblicato 13 gen 2012, 02:51 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika
Arriva dall’Australia la nuova scoperta che potrebbe essere in grado di aprire un nuovo panorama nel campo delle energie rinnovabili. Brandon MacDonald, uno studente all’ultimo anno di dottorato dell’università di Melbourne, con il supporto del CSIRO (l’Ente Nazionale di Ricerca Australiano) ha messo a punto un nuovo tipo di celle fotovoltaiche così piccole che il loro diametro è di pochi milionesimi di millimetro.

Questa tecnologia si basa su inchiostri contenenti minuscoli nanocristalli semiconduttori, che possono essere utilizzati e stampati su differenti tipologie di superfici. Scegliendo la giusta combinazione di inchiostro e superficie è possibile ottenere efficienti celle solari utilizzando pochissimo materiale ed energia. Le dimensioni talmente ridotte dei nanocristalli fanno in modo che questi possano rimanere sospesi in una soluzione che può essere depositata su un’ampia varietà di materiali tra cui plastica, vetro e metallo. Una volta essiccata essa crea una pellicola sottile ma uniforme che può essere applicata anche in più strati per coprire eventuali difetti di deposizione ed essicazione.

I nanocristalli sono costituiti da un materiale semiconduttore, il tellururo di cadmio, che presenta una forte capacità di assorbimento della luce e che quindi risulta funzionale anche per strati molto sottili. La maggiore economicità dovrebbe essere garantita dalla quantità di materiale utilizzato che corrisponde all’1% di quello che si userebbe per una singola cella in silicio tipico e ad un decimo rispetto alle altre tipologie al tellururo di cadmio.

L’utilizzo di questa tecnologia potrebbe rappresentare una soluzione efficace al problema dell’ingombro e dell’impatto paesaggistico che gli attuali pannelli solari possono presentare: anche se per la loro reale applicazione dovremo aspettare qualche anno, è facile immaginare come questi inchiostri speciali potranno poi essere utilizzati per rivestire numerose e variegate superfici come pareti degli edifici, pensiline o altri elementi di arredamento urbano.

Dal sito: http://www.architetturaecosostenibile.it
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