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I mille usi del fotovoltaico, le tende solari

pubblicato 26 ott 2011, 00:56 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 26 ott 2011, 01:02 ]
La designer danese Astrid Krogh ha ideato un modo nuovo per coniugare gradevoli soluzioni per l'arredamento interno e risparmio energetico.

Le soluzioni finora ideate per l'uso del fotovoltaico negli edifici sono state perlopiù pensate per applicazioni esterne: i classici pannelli integrati, le tegole solari, le schermature esterne dotate di celle fotovoltaiche, ecc.

Astrid Krogh, una designer danese che da molti anni sperimenta l'uso dei LED, delle fibre ottiche e delle celle solari nel settore tessile, ha pensato di sfruttare le potenzialità dei moduli fotovoltaici in plastica per realizzare un'innovativa soluzione di arredo interno: la SunTiles.

Si tratta di una tenda "intessuta" con piccole celle solari in plastica.

Applicata alla finestra, oltre a filtrare la luce del sole come farebbe una classica tenda in tessuto, SunTiles cattura l'energia solare e la trasforma in energia elettrica, che può essere utilizzata per alimentare parte dell'illuminazione interna dell'appartamento, per esempio.

Quando il soleggiamento è ottimale, SunTiles è in grado di produrre circa 35 W.

Presentando la sua tenda, Astrid Krogh ha affermato: "SunTiles è una soluzione veramente innovativa: oltre a sfruttare forme di tecnologia altamente avanzate, restituisce la sensualità, la consistenza e il confort che di solito fornisce la classica tenda in tessuto".

"La Danimarca da tempo si è distinta nella ricerca e produzione dei moduli in plastica - ha detto E C. Frederik Krebs, responsabile della DTU, la casa produttrice delle celle solari utilizzate per realizzare SunTiles -, riuscendo nel tempo a ridurre molto i costi". Questo ha consentito di operare una svolta nel mercato dei moduli in plastica fino a ideare un prodotto come "Suntiles che applica innovative tecnologie di risparmio energetico in ambito domestico".

Maria Antonietta Giffoni, Dal sito: www.nextville.it
                                                         
            
Astrid Krogh e Torben Damgård Nielsen (DTU)

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