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Fotovoltaico a concentrazione: ora funziona anche di notte

pubblicato 28 ott 2011, 00:27 da Sončna Elektrarna Fotovoltaika   [ aggiornato in data 28 ott 2011, 00:28 ]

Una nuova tecnica che, grazie a depositi di sali fusi e alla capacità di 2650 specchi, permette la produzione di energia elettrica anche in assenza di sole.

Si era già parlato di particolari innovazioni in campo fotovoltaico: dai dispositivi “sun-free”, in grado di produrre energia elettrica sfruttando il calore invece della luce solare diretta, ai nastri flessibili in fluoruro di polivinile in grado di generare elettricità in qualsiasi condizione meteorologica, vento e pioggia compresi.

In questo caso, invece, si parla di fotovoltaico a concentrazione (come la centrale Archimede, in Sicilia). La tecnologia, già conosciuta, cattura la luce del sole attraverso una concentrazione di specchi che raggiungono temperature di centinaia di gradi; grazie al calore raggiunto viene prodotto gas o vapore ad alta pressione con cui si mette in moto un generatore elettrico.

La novità è che, in Spagna, si è riusciti a superare una delle principali criticità delle energie rinnovabili, ossia la discontinuità di produzione. Nell’impianto Gemasolar, di proprietà della Torresol Energy e inaugurato all’inizio del mese vicino a Siviglia, nella Spagna meridionale, per la prima volta si è riusciti a produrre energia anche durante le ore di buio.


Il raggiungimento del risultato si deve a una tecnica innovativa. La centrale da 19,9 MW concentra i raggi solari grazie a 2650 specchi “puntati” verso la cima di una torre di 130 metri. Il calore generato viene poi immagazzinato in depositi di sali fusi che permettono la produzione di energia elettrica in notturna o in assenza di sole: «Il primo mese di operazioni ha superato le aspettative - conferma Frank Wouters, direttore della Masdar power, società degli Emirati Arabi Uniti che compartecipa al progetto insieme alla spagnola Torresol - questa nuova tecnologia può portare a grandi vantaggi per la comunità».

Gemasolar può operare a temperature superiori a 500 °C e genera l’energia necessaria per più di 27.000 case, con un risparmio in termini di CO2 di 30.000 tonnellate all’anno.

In previsione da parte del consorzio proprietario della centrale spagnola c’è la costruzione di altri due impianti simili a Cadice, entrambi da 50 MW. Il costo totale delle tre centrali ammonterà a circa un miliardo di euro: un investimento che verrà ripagato grazie a tariffe elettriche regolate per 25 anni.

Dal sito: gogreen.virgilio.it

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